book list

Natale 2018: quali libri regalare

Siete indecisi su quale libro regalare o regalarvi a Natale? Qui trovate qualche suggerimento pensato per accontentare (quasi) tutti i gusti!

Preghiera del mare di Khaled Hosseini

Mio caro Marwan…È l’inizio della lettera che un padre scrive al suo bambino, di notte, su una spiaggia buia, con persone che parlano “lingue che non conosciamo”. Questa lettera è un grande atto d’amore e nelle parole che la compongono c’è la vita. Speranze e paura, felicità e dolore. Un libro che nasce in collaborazione con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati UNHCR ed è la risposta all’attuale crisi internazionale dei rifugiati.

Tu sei parte di me

In sette racconti, sette autrici bestseller si confrontano su temi universali come la maternità e l’essere figli. Sette storie di cambiamento, ribellione, sfida, disamore. Sette donne, sette sensibilità diverse unite dal talento innato per la scrittura: Federica Bosco, Cristina Caboni, Valentina D’Urbano, Evita Greco, Clara Sánchez, Carmela Scotti e Simona Sparaco. Una raccolta unica che mette a nudo le dinamiche reali ed emozionanti di una delle relazioni più difficili e durature di tutta la vita.

Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya di Paolo Cognetti

Che cos’è l’andare in montagna senza la conquista della cima? Un atto di non violenza, un desiderio di comprensione, un girare intorno al senso del proprio camminare. Questo libro è un taccuino di viaggio, ma anche il racconto illustrato, caldo, dettagliato, di come vacillano le certezze col mal di montagna, di come si dialoga con un cane tibetano, di come il paesaggio diventa trama del corpo e dello spirito. Perché l’Himalaya non è una terra in cui addentrarsi alla leggera: è una montagna viva, abitata, usata, a volte subita, molto lontana dalla nostra. Per affrontarla serve una vera spedizione, con guide, portatori, muli, un campo da montare ogni sera e smontare ogni mattina, e soprattutto buoni compagni di viaggio. 

In America. Cronache da un mondo in rivolta di Tiziano Terzani

Nel 1966, un giovanissimo Tiziano Terzani ha già messo le prime basi della sua eccezionale avventura di giornalista e viaggiatore: un lavoro per l’Olivetti che gli permette di girare il mondo e la possibilità di scrivere i primi articoli per l’Astrolabio, settimanale della sinistra indipendente diretto da Ferruccio Parri. Inquieto per temperamento, Terzani vuole però realizzare il suo sogno di ragazzo e fare il reporter a tempo pieno. Così, l’anno successivo, coglie al volo l’occasione di una borsa di studio per un master alla Columbia University, si dimette dall’Olivetti e s’imbarca a Genova con la moglie Angela, per scoprire gli Stati Uniti e poterli finalmente raccontare nei suoi articoli. Come scoprirà il lettore nella densa prefazione di Angela Terzani Staude, saranno due anni molto intensi, vissuti prima a New York, poi in California, dove Tiziano comincia a studiare il cinese alla Stanford University, e per il resto del tempo in un fondamentale viaggio attraverso «la pancia dell’America» – come Tiziano chiamava gli stati interni del Midwest e del Deep South. Ma sarà anche un periodo in cui, in un continuo alternarsi di entusiasmi e delusioni, si riveleranno in tutta la loro forza i conflitti generazionali e politici del ’68 destinati di lì a poco a travolgere l’intero Occidente. 

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa di Luis Sepúlveda

Da una conchiglia che un bambino raccoglie su una spiaggia cilena, a sud, molto a sud del mondo, una voce si leva, carica di memorie e di saggezza. È la voce della balena bianca, l’animale mitico che per decenni ha presidiato le acque che separano la costa da un’isola sacra per la gente nativa di quel luogo, la Gente del Mare. Sono stati i balenieri a raccontare finora la storia della temutissima balena bianca, ma è venuto il momento che sia lei a prendere la parola e a far giungere fino a noi la sua voce antica come l’idioma del mare.

L’ origine degli altri di Toni Morrison

Che cosa è la razza, e perché le diamo tanta importanza? Che cosa spinge gli esseri umani a costruire «un altro» da cui differenziarsi? Perché il colore della pelle ha avuto nella storia un peso così negativo? Perché la presenza dell’altro da noi ci fa così paura? 
Toni Morrison, in un testo che si impone come una vera e propria orazione civile, va in cerca delle risposte a queste domande parlando di sé, della sua opera, di letteratura, storia e politica, partendo dal XIX secolo e arrivando fino ai giorni nostri, e alle grandi migrazioni che caratterizzano il mondo globalizzato. L’origine degli altri è un libro di straordinaria attualità, nel quale i temi che siamo abituati a vedere banalizzati e avviliti nel dibattito pubblico vengono affrontati con passione, acume e profondità dalla più importante scrittrice americana contemporanea.

Milk and honey. Parole d’amore, di dolore, di perdita e di rinascita. Ediz. speciale di Rupi Kaur

Edizione cofanetto dell’ormai celebre libro di Rupi Kaur. 
Dolore, amore, abbandono, guarigione; questi i temi di cui parla l’autrice in milk and honey. Molto più di una raccolta di prose e poesie, questo libro è una bibbia della femminilità, un universo in cui perdersi, una fonte di gioia e di emozioni profonde. Dure e commoventi, leggere e sconcertanti, le parole di Rupi Kaur, accompagnate dai suoi disegni, toccano profondamente il cuore di tutti coloro che cercano consolazione e coraggio nella forza della poesia. E della sincerità.

Se la strada potesse parlare di James Baldwin

In “Se la strada potesse parlare” James Baldwin ci racconta una struggente storia d’amore in un mondo fatto di dolore e ingiustizia. Attraverso gli occhi di Tish, una diciannovenne bella e innamorata, conosciamo Fonny, il giovane scultore da cui aspetta un figlio. I due sono cresciuti insieme, nello stesso quartiere, insieme hanno giocato, si sono rincorsi, hanno fatto l’amore ridendo e riso facendo l’amore. Il racconto mescola romanticismo e tristezza. Tish e Fonny avevano programmato di sposarsi ma Fonny viene accusato ingiustamente di aver stuprato una donna portoricana. Unico nero in un confronto all’americana, viene riconosciuto colpevole e incarcerato. Fonny è innocente eppure spetta a lui e alla sua famiglia dimostrare – “e pagare per dimostrare” – la sua innocenza. Tish tenta con ogni mezzo di sostenere l’uomo che ama mentre la gravidanza diventa sempre più visibile. Come il blues – dolce, malinconico e pieno di verità – questo libro ci colpisce, prima di tutto, emotivamente. Ci sono la rabbia e il dolore, ma sopra ogni altro sentimento a dominare è l’amore – l’amore potente di una donna per il suo uomo e l’amore avvolgente di una famiglia disposta a tutto, fino all’estremo sacrificio.

Donne che non perdonano di Camilla Läckberg

Una donna tradita dall’uomo per il quale ha rinunciato alla sua carriera. Una donna che vive al limite, sfruttata, abusata. Una donna che subisce violenza proprio dal marito che tanto ha amato. Tre donne che il destino unisce per un fine comune. I conti, alla fine, si pagano. 

Gente del sud. Storia di una famiglia di Raffaello Mastrolonardo

Gente del Sud racconta le molte incarnazioni che l’amore può assumere nella vita degli individui: l’amore appassionato, capace di superare ogni ostacolo e ogni convenzione, l’amore per la propria sposa o il proprio sposo, per i figli, per la propria terra, per la «roba», per il proprio Paese, per le idee; è un romanzo-mondo, capace di riaccendere la passione per le narrazioni in cui immergersi completamente; è la storia di una famiglia, unica eppure come tante, dentro la Storia di un Paese, inconfondibile eppure come tutti gli altri.

La mia casa è la bocca di uno squalo

Da Sandro Pertini a Miriam Makeba. Da Freddy Mercury a Isabel Allende. Passando per Mika, Lise Meitner, Luka Modrić, Rigoberta Menchú Tum e tanti altri. Sono le storie di persone che sono state costrette a scappare, a mettersi in salvo e al sicuro, e che hanno contribuito a rendere il mondo, o un pezzettino di mondo, un posto migliore. Chi con la propria arte, chi con la politica, chi con imprese sportive che ci hanno fatto sognare. Persone in fuga perché – come recita la poesia di Warsan Shire – «nessuno lascerebbe la propria casa se quella non fosse diventata la bocca di uno squalo». 

Recensioni

Recensione: Le stelle di Lampedusa di Pietro Bartolo

Quando Pietro Bartolo, medico di Lampedusa, vide Anila per la prima volta rimase di sasso. Quella bambina non avrà avuto più di dieci anni. Che cosa ci faceva una creatura così piccola, da sola, in una nave piena di naufraghi disperati? Allo stupore di quel primo istante seguì una certezza: l’arrivo a Lampedusa per Anila non era la fine di un lungo viaggio ma solo una tappa intermedia, un nuovo punto di partenza verso il suo vero obiettivo, trovare la mamma «da qualche parte in Europa» e salvarla. 

Pietro Bartolo è un medico italiano che dal 1991 si occupa del poliambulatorio di Lampedusa e che nel suo libro Le stelle di Lampedusa, uscito nell’ottobre del 2018, racconta di quello che è il suo lavoro nell’isola. Attraverso le sue parole Bartolo ci parla dei migranti che arrivano sulle coste italiane sperando di poter migliorare la propria vita dopo aver fatto un viaggio estenuante e non privo di difficoltà; in particolare ci racconta la vicenda di Anila, un bambina che arriva a Lampedusa una notte di dicembre completamente sola.

Anila viene dalla Nigeria, non ha nessuno, e una volta sbarcata viene presa sotto l’ala prottetrice di Bartolo che cercherà in tutti i modi di far sì che la bambina possa rincongiungersi con la madre che si trova in Europa. Un percorso lungo e difficile che rappresenterà nella vita di Anila un altro viaggio, un’altra tappa importante della sua vita alla ricerca di un po’ di serenità.

Attraverso la sua storia e quella degli altri migranti, Bartolo ci pone davanti alla realtà dell’immigrazione, ci racconta le persone e non i numeri, le speranze, le tragedie e le difficoltà che incontrano i migranti sia durante il loro viaggio che una volta sbarcati a Lampedusa. Le stelle di Lampedusa è un libro attuale che mostra cosa c’è dientro “l’emergenza” e gli slogan elettorali, un libro che fa riflettere e ci pone davanti alla nostra coscienza.

Proprio come per noi e per i nostri amici e parenti, dietro ciascuna delle persone inquadrate c’è una comunità che li ha visti nascere, crescere e partire. E che adesso aspetta loro notizie, da qualche parte nel mondo, ogni sera. Quei barconi affollati, abbandonati in mezzo all’acqua, sono invece per noi, ormai, delle identità collettive. Un «oggetto» unico, fatto di un’imbarcazione e cinquecento ombre, nessuna delle quali è più capace di suscitare la curiosità, l’empatia, la pietà che ogni essere umano deve pretendere dagli altri.

Book Haul

Book haul Novembre

Per la serie “i libri non bastano mai” anche questo mese ho qualche acquisto da farvi vedere; si tratta di quattro titoli acquistati dal catalogo del Club degli editori: Tutto questo ti darò, La ragazza tedesca, La confessione di Memory e L’amante innocente.

Tutto questo ti darò di Dolores Redondo

Quando una coppia in divisa bussa alla sua porta, Manuel, scrittore di successo ossessivamente dedito alla stesura del prossimo bestseller, intuisce all’istante che dev’essere accaduto qualcosa di grave ad Alvaro, l’uomo che ama e al quale è sposato da anni. E infatti il corpo senza vita del marito è stato ritrovato al volante della sua auto, inspiegabilmente uscita di strada tra le vigne e i paesaggi scoscesi della Galizia, a chilometri di distanza dal luogo in cui Alvaro avrebbe dovuto trovarsi al momento dell’incidente. Sconvolto, Manuel parte per identificare la salma. Ma giunto a destinazione si ritrova invischiato in un intrico di menzogne, segreti e omissioni che ha al centro la ricca e arrogante famiglia d’origine del marito. 

La ragazza tedesca di Armando Lucas Correa

Maggio 1939. Sono 937 gli ebrei a bordo del transatlantico St. Louis, 937 innocenti in fuga dalla violenza della Germania nazista. Tra loro, ci sono Hannah Rosenthal e Leo Martin. Sebbene siano solo due ragazzini, durante la traversata Hannah e Leo decidono di voler passare il resto della vita insieme. Ma è un sogno destinato a non avverarsi: quando la St. Louis arriva in porto, Hannah è tra i pochissimi fortunati a ottenere il permesso di sbarcare. Tutti gli altri passeggeri sono costretti a tornare indietro, in Germania. Compreso Leo… New York, 2014. Anna Rosen riceve uno strano regalo per il suo dodicesimo compleanno: la lettera di una certa Hannah Rosenthal, che sostiene di essere la sua prozia paterna. Per Anna è un’occasione da cogliere al volo: Hannah è l’unica che conosca la verità su suo padre, scomparso prima che lei nascesse. E quindi decide d’incontrarla, scoprendo così la storia di una donna che ha lottato per farsi strada in un Paese straniero, una donna che ha dovuto dire addio al suo amore, ma che non ha mai perso la speranza di poterlo riabbracciare. 

La confessione di Memory di Petina Gappah

In un Paese come lo Zimbabwe, segnato dalla superstizione, sembra che per Memory non ci sia possibilità di salvezza. Cresciuta in una famiglia povera nei sobborghi di Harare, Memory fin da bambina è emarginata dai compagni e tenuta a distanza dalla sua stessa madre, perché è «nera ma non nera, bianca ma non bianca», affetta da un’anomalia – la condizione di albina – che molti considerano una maledizione. A nove anni la sua vita cambia completamente, quando senza spiegazioni i genitori la affidano a Lloyd Hendricks, un uomo colto, sensibile ed eccentrico, discendente di una ricca famiglia di coloni inglesi. Memory cresce sotto la sua tutela e scopre così un mondo che le era precluso: il lusso, l’agiatezza, ma soprattutto i libri e lo studio. Per quell’uomo Memory dovrebbe provare solo riconoscenza: perché allora si trova rinchiusa nel braccio della morte, accusata di averlo ucciso? Perché non manifesta alcun rimorso? Come sono andate le cose in realtà? 

L’amante innocente di Elle Croft

Bethany Reston vive a Londra ed è felicemente sposata. O così crede… Perché quando un celebre milionario la incarica di realizzare un reportage fotografico sul set del suo nuovo reality, Bethany scopre un mondo nuovo, fatto di emozioni che credeva sopite. Tutto avviene nella massima segretezza, perché nessuno – nemmeno la sua migliore amica, Alex – può sapere: Bethany cede alle lusinghe e al gioco di seduzione del suo nuovo datore di lavoro. Ma è in quel momento che accade l’impensabile. Quando il suo amante viene ritrovato privo di vita poco dopo uno dei loro incontri sfociato in un litigio, per Bethany inizia l’incubo. Lei è stata l’ultima a vederlo vivo, ma non può testimoniare perché deve proteggere il proprio matrimonio. E comunque, nessuno sa di loro… O forse qualcuno invece sa. E la minaccia. In modo sempre più grave, diretto, fino a che, al culmine dell’orrore, un giorno tornando a casa Bethany trova in cucina un coltello sporco di sangue. L’arma del delitto. La tempesta è appena iniziata, la polizia ormai è sulle sue tracce e, senza nessuno cui rivolgersi, Bethany capisce di avere soltanto una strada davanti a sé. Per provare la propria innocenza, deve essere lei a svelare l’identità del vero assassino. 

Avete letto qualcuno di questi libri? Fatemi sapere nei commenti!

book list

5 libri da leggere nella giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Oggi 25 Novembre si celebra la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. In occasione di questa giornata vi propongo cinque libri che in maniera differente fanno riflettere sulla condizione della donna e sulla violenza nei suoi confronti.

Miden di Veronica Raimo

È un mattino cristallino come tanti a Miden. Una ragazza bussa alla porta di una coppia con un’accusa di abuso sessuale. L’accusato è il suo ex professore di filosofia. La compagna del professore aspetta un figlio. Il professore e la studentessa hanno avuto una storia in passato. Ma è solo a due anni di distanza che la ragazza si rende conto di aver riportato un trauma da quel rapporto. La denuncia scuote la felice comunità di Miden, dove ogni anomalia che ne alteri il candore viene dibattuta e corretta, ogni trauma riconosciuto e risolto per il bene comune. I tre protagonisti si ritrovano al centro di un’indagine. Amici e colleghi si trasformano in un tribunale che deciderà delle loro vite.

Vox di Christina Dalcher

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.

La mia parola contro la sua di Paola di Nicola

“Le donne mentono sempre”. “Le donne strumentalizzano le denunce di violenza per ottenere benefici”. “Se l’è cercata”. “Le donne usano il sesso per fare carriera”. “Ma tu com’eri vestita?”. Questi sono solo alcuni dei pregiudizi che la nostra società ha interiorizzato. Pregiudizi volti a neutralizzare la donna e a perpetuare una sudditanza e una discriminazione di genere in ogni settore, soprattutto in quello giuridico, che è il settore determinante perché tutto possa rimanere come è sempre stato. Viviamo immersi in questi pregiudizi. Ogni nostro gesto, parola, azione deriva da un’impostazione acquisita per tradizione, storia, cultura, e neanche i giudici ne sono privi. Con la sua attività di magistrato, Paola Di Nicola ha deciso di affrontare il problema dalle aule del tribunale, ovvero dal luogo in cui dovrebbe regnare la verità e invece troppo spesso regna lo stereotipo.

La madre bugiarda di Colette McBeth

Moglie. Madre. Bugiarda. I fatti non mentono, le persone sì, e Linda Moscow lo sa molto bene. Nella sua carriera di parlamentare ormai sempre più in vista, una carriera che le ha portato soldi e successo, più di una volta ha dovuto scendere a compromessi con la verità. Non è forse di questo che si tratta, in politica? E nella vita privata? Linda Moscow ama suo figlio Gabriel. Il suo istinto naturale è quello di proteggerlo. A qualunque costo. Ma che succede se Gabriel viene accusato di aver commesso un atto terribile – e nemmeno sua madre è sicura della sua innocenza? Mentire per suo figlio? Non sarebbe la prima volta, e il senso di colpa l’ha quasi uccisa. Eppure questa volta c’è qualcosa di diverso. Perché il passato di madre e figlio è ancor più torbido di quello che si possa immaginare, e Linda si trova di fronte a una scelta impossibile. Stavolta la vita in pericolo è proprio la sua, e un castello di bugie costruito negli anni rischia di crollarle, di nuovo, addosso. Un thriller psicologico che, attraverso la storia di Linda e di suo figlio, tratta in maniera approfondita gli abusi sui minori e quello che comportano nelle vittime e in chi pur sapendo non fa niente per cambiare le cose.

Donne che parlano di Miriam Toews

Venivano narcotizzate con lo spray per le mucche, e poi stuprate nel sonno. Si svegliavano doloranti, sanguinanti. E si sentivano dire che era tutto frutto della loro sfrenata immaginazione, o eventualmente del diavolo. Invece i colpevoli erano uomini della comunità: zii, fratelli, vicini, cugini. Che fare adesso, con questi uomini, che sono in carcere, ma presto usciranno su cauzione e torneranno a casa? Perdonare, come vorrebbe il pastore Peters? Rispondere con la violenza alla violenza? O andare via, per sempre, per affermare una vita diversa, di rispetto, amore e libertà? Il romanzo parte da qui: dal momento in cui le donne devono decidere cosa fare.

Recensioni

Recensione: La coda del diavolo di Maurizio Maggi

Grazie alla collaborazione con Thrillernord ho potuto leggere e recensire La coda del diavolo di Maurizio Maggi, libro che ho apprezzato tantissimo. Se vi siete persi la recensione sul sito, ve la ripropongo anche qui sul blog. Buona lettura!

È una rara notte di temporali, in Sardegna, quando arriva il mostro. La ragazza era riuscita a fuggire, ma lui, il suo rapitore e aguzzino, l’ha inseguita e l’ha uccisa, incurante del fatto che a pochi metri di distanza ci fosse una pattuglia dei carabinieri. Subito arrestato, il mostro viene portato in carcere. Lì, ad attenderlo, c’è un mondo chiuso fra mura spesse e sbarre di ferro alle finestre. Lì, soprattutto, c’è Sante. E l’arrivo di quell’assassino è forse la sua occasione di redimersi. Nel cuore di una Sardegna più che mai misteriosa e aspra, l’avventura di Sante non è soltanto una corsa contro il tempo ma è anche la storia di un uomo solo davanti a grandi interrogativi.

Protagonista principale del libro è Sante, guardia carceraria schiva, dedita al lavoro e con un passato che cerca di tenere nascosto il più possibile. Nel carcere in cui lavora, in Sardegna, è previsto l’arrivo di un uomo che ha ucciso una giovane ragazza che aveva rapito e fatto prigioniera, un mostro che chiunque vorrebbe vedere morto per compensare in parte quello che lui ha inflitto alla sua vittima durante la reclusione. Ed è proprio l’uccisione dell’uomo che viene proposta a Sante, un modo per fare realmente giustizia in una vicenda che ha scosso chiunque nell’isola; un modo poco ortodosso, sicuramente, ma che il nostro protagonista vede come una possibilità di redenzione per quello che ha fatto in passato.

Sante si trova a dover scegliere tra la giustizia che si ottiene nelle aule dei tribunali e quella fai da te; una scelta, però, che non riuscirà a compiere in quanto il mostro, da lui sorvegliato, viene trovato morto dentro la sua cella e alla guardia carceraria non resta che scappare perché tutti gli indizi portano a un unico possibile colpevole: lui, Sante.

La Sardegna con i suoi luoghi isolati, i fitti boschi e le coste sferzate dal maestrale fa da sfondo all’avventura di Sante alla ricerca della verità che potrebbe scagionarlo; non gli resta infatti che cercare di capire chi vuole incastrarlo, perché e, soprattutto, se ci sono altre ragazze in pericolo.

Maggi riesce a cogliere fin da subito l’attenzione del lettore, trasportandolo in un mondo pieno di segreti e bugie e nel quale riesce a calibrare bene gli indizi tenendo la tensione sempre alta. Il racconto si dipana alternando il Sante attuale, impegnato a salvarsi da un’accusa di omicidio, e quello del passato, un giovane pieno di sensi di colpa che lo perseguitano. È proprio questo suo voler redimersi che lo porterà a indagare e scoprire un mondo sommerso più grande di quello che poteva apparire inizialmente: una buona azione per cancellare le colpe del passato.


È un’illusione comune pensare che le colpe dei peggiori possano cancellare le nostre. Ma il peccato di un altro, per quanto grave, non cancella il nostro. Un peccato più un peccato fanno due peccati. Ci vorrebbe una buona azione per cancellarne uno.

La coda del diavolo è una storia di intrighi in cui fino alla fine è impossibile sapere chi è il vero colpevole e nella quale il lettore si trova totalmente immerso, grazie alla perfetta scrittura di Maggi. Un libro che vi farà stare col fiato sospeso e che per questo non posso che consigliarvi.

Recensioni

Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia

9788806240608_0_0_300_75

« Essere democratici è una fatica immane. Allora perché continuiamo a esserlo quando possiamo prendere una scorciatoia più rapida e sicura?»

Il libro di Michela Murgia ha destato fin da subito un gran scalpore a causa principalmente della diffusione dell’ormai famosissimo fascistometro, che in Istruzioni per diventare fascisti è posto a chiusura di una serie di capitoli che parlano di leader, di semplificazioni, di nemici e di popolo. Ne consegue quindi che prima di criticarlo sia opportuno contestualizzarlo; il libro scritto dalla Murgia è ovviamente provocatorio e utilizza il sarcasmo e il paradosso per spingere a una riflessione.

L’intento dell’autrice è quello di mettere in evidenza il fatto che “fascista è chi il fascista fa” come cita la vignetta di Mauro Biani in copertina; il fascismo come momento storico è finito nel 1945? Oggi non si può parlare di fascismo perché non c’è alcuna dittatura e sminuisci il significato di fascismo? Come volete, ma nel libro si parla di metodo fascista e non di ideologia fascista.

Manipolando gli strumenti democratici si può rendere fascista un intero paese senza nemmeno pronunciare mai la parola «fascismo »

I critici del fascistometro immagino che il libro neanche lo abbiano preso in mano perché se no avrebbero capito che è semplicemente un gioco, una provocazione che vuol dimostrare come tutti sotto sotto siamo un po’ fascisti. Da una parte le critiche sono piovute da quelli che si ritengono antifascisti che al grido di: Hey! Non puoi dirmi che sono un protofascista, io ho solo buonsenso! hanno dimostrato di non averci capito proprio niente del test, dall’altra abbiamo quelli che invece sono contenti del risultato elevatissimo che li fa gonfiare di orgoglio quando invece ci sarebbe solo da vergognarsene. Le critiche però non si sono fermate a un livello diciamo accettabile ma sono scadute subito in insulti all’autrice, per lo più sessisti, e alla casa editrice, Einaudi, “colpevole” di aver pubblicato il libro della Murgia.

Nel dibattito è addirittura intervento il ministro dell’interno che ancora probabilmente non ha capito il suo ruolo istituzionale e sul web già circolano delle parole della scrittrice che ovviamente non sono mai state dette e che hanno l’unico intento di porre alla gogna un’intelletuale che, a prescindere da quello che si possa pensare di lei o del suo libro, di certo non merita quest’attacco senza senso.

Per chiudere, a me il libro è piaciuto veramente tanto, è paradossale, divertente, tragicomico e fa riflettere. Potete chiamarlo come vi pare, ma il metodo fascista in Italia esiste e molti degli attacchi che sta subendo Michela Murgia non fanno altro che confermarlo.

Book Haul

Book haul Ottobre

Quello di Ottobre è un bottino piccolo piccolo: alla libreria fisica si sono aggiunti due libri, Donne che odiano le donne di Tiziana Maiolo e Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia; alla libreria virtuale invece si sono aggiunti due ebook, 5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (e una da fare) di Stefano Allievi e Il capitale disumano. Salvini e l’odio per decreto che ho scaricato gratuitamente dal sito di Peoplepub e di cui vi avevo già accennato qui.

 

Donne che odiano le donne di Tiziana Maiolo racconta delle donne che si fanno la guerra tra loro in politica, nel lavoro e più in generale nella vita. L’autrice indaga il mondo delle donne che odiano le donne e riporta le sue esperienze personali come assessora nella giunta Moratti, come militante a “il manifesto” e come parlamentare.

Istruzioni per diventare fascisti di Michela Murgia ha fatto scalpore già prima di uscire soprattutto in riferimento all’ormai famosissimo e criticatissimo fascistometro. Il libro è un ovvia provocazione che attraverso il paradosso e l’ironia mette il lettore davanti a una domanda: quanto fascismo c’è in ognuno di noi?

 

Entrambi questi ebook parlano di immigrazione, tema decisamente attuale nella nostra società. 5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (e una da fare) di Stefano Allievi spiega in maniera semplice perché le persone emigrano, cosa cercano e perché lo fanno in un determinato modo cercando infine di trovare una soluzione al fenomeno. Il capitale disumano invece è un libro più che mai attuale che analizza il decreto immigrazione e sicurezza voluto da Salvini, il quale proprio ieri (07/11/2018) è stato approvato al Senato.

Fatemi sapere quali sono stati i vostri ultimi acquisti e se avete letto qualcuno dei miei!