Recensioni

Vendute!, Zana Muhsen

$_35Trama: A sedici anni è partita felice per lo Yemen, il paese di suo padre, sognando il sole, le palme e altre esotiche meraviglie. Per Zana Muhsen avrebbe dovuto essere una magnifica vacanza. Invece è stato un lunghissimo incubo. Perché Zana è stata comperata per diventare la moglie di un ragazzo yemenita, per vivere quasi come una schiava nel più sperduto dei villaggi. Un orribile destino che Zana condivide con sua sorella Nadia.

Recensione: Vendute! racconta la terribile storia di due sorelle, Zana e Nadia, vendute dal padre e date in spose nello Yemen. Zana trascorrerà nello Yemen otto anni, otto anni di ingiustizie, di schiavitù, di odio dalla quale infine riuscì a scappare, lasciando però il figlio Marcus e la sorella Nadia. Una testimonianza dura ma necessaria per capire la condizione delle donne nello Yemen, sopratutto nei piccoli paesi rurali. Le donne vivono in completa schiavitù, trattate come delle bestie e nulla più; sono addette al lavoro domestico, alla cura dei figli, al soddisfacimento dei propri mariti. Anche Zana e Nadia si dovranno adattare a questo tipo di vita, a sopportare i colpi degli uomini, i dolori fisici dovuti ai lavori pesanti, a dormire ed essere stuprate da coloro alle quali sono state date in moglie. Le ragazze si ritrovano catapultate in un mondo totalmente diverso dal loro, sole e impaurite, l’unica speranza per sopravvivere è quella che prima o poi riusciranno a scappare, cosa che avverrà per Zana nel momento in cui riuscì a mettersi in contatto con la madre, il cui ruolo nella liberazione è stato fondamentale. Nonostante la storia delle due sorelle risalga agli ottanta, nello Yemen i diritti delle donne ad oggi sono pochi; in particolare è uno dei paesi la cui legge non fissa l’età minima per il matrimonio, motivo per cui spesso a essere date in sposa sono bambine di 8 o 10 anni. Un libro commovente, difficile da capire, che lascia con l’amaro in bocca e che racconta una tragedia che purtroppo non è così rara come si potrebbe credere.

Tratto dal libro: “Facevo sogni d’amore, volevo amare. Loro hanno saccheggiato tutto quanto. Sono una schiava come i personaggi del mio libro preferito. Strappata al proprio paese, torturata, privata dell’essenziale:la libertà.” 

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