Recensioni

Fiore di fulmine, Vanessa Roggeri

9788811684626Trama: È quasi sera, quando all’improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bimba è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C’è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che parlano con i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese sardo non c’è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno torni a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia del convento. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla contro tutte le superstizioni. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…

Recensione: Quella di Nora Musa è una storia che ha dell’incredibile, la bimba è infatti tornata dal regno dei morti con una capacità in più, quella di vedere i morti. Quelle come lei in Sardegna sono chiamate bidemortos e fanno paura perché trattano con l’oscurità. Nora per questo dovrà abbandonare la sua casa e la sua famiglia e passerà la sua infanzia in un convento a Cagliari. Nora è una ragazzina a cui è stato tolto tutto ma a cui non manca la voglia di ribellarsi e tener testa a tutti, ha l’animo di chi è nato in un paese di miniere. La sua vita cambia quando donna Trinez la porta via dal convento per farla lavorare in casa sua, poco a poco tra le due si creerà un legame speciale, perché la ricca viscontessa sa qual è il dono di Nora, e l’ha portata in casa sua proprio per aiutarla a scoprire una terribile verità restata nascosta per troppo tempo. La Roggeri ci racconta la storia di Nora, bella, forte, particolare. Il suo amore per il ricamo, l’unica cosa che porta un po’ di luce nella vita della piccola, e il suo parlare con i morti, cosa sicuramente non facile da gestire. Nella storia, che scorre velocemente, non manca spazio per l’amore, per l’invidia, i tradimenti e le lacrime che la verità porta. Il finale del libro è un susseguirsi di rivelazioni e colpi di scena che aiutano il lettore, nel caso ce ne fosse bisogno, a non staccarsi dal libro prima di scoprire il terribile segreto di casa Trinez. Un libro consigliatissimo!

Tratto dal libro: “Tutte le emozioni e i sentimenti che palpitavano nel suo petto, all’altezza del cuore, e che sentiva così nuovi e intensi, affiorarono con improvvisa veemenza richiamati dalla presenza del ragazzo. Per un attimo ne ebbe paura. Paura di sentirsi felice. Paura di non averne diritto. Ora capiva come dovevano sentirsi i peschi in Marzo, quando le loro gemme erano pronte a fiorire e una gelata notturna avrebbe potuto portarsele via.”

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