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Splendi più che puoi, Sara Rattaro

Splendi più che puoiTrama: L’amore non chiede il permesso. Arriva all’improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per Emma, quando per la prima volta ha incontrato Marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfetto. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché Marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d’umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all’inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l’altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l’uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola Martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.

Recensione: Splendi più che puoi è un libro che dovrebbe essere letto da tutti, a prescindere dal sesso, per capire cosa prova una donna che subisce violenza da parte di chi più dovrebbe amarla. Il libro è la testimonianza di Emma, di come l’amore di Marco, suo marito, diventi presto violenza, fisica e psicologica. Marco sembrava l’uomo perfetto, lo incontra quando ha appena interrotto una relazione di 10 anni e lui la ricopre di attenzioni e gesti affettuosi, dopo solo 6 mesi si sposano e di lì a poco ha inizio un vero e proprio incubo. Emma viene pian piano allontanata da tutti, dagli amici, dai familiari, dal suo lavoro. Viene ricoperta di insulti e di botte e per un lungo periodo vive segregata in casa. I suoi genitori non riescono ad aiutarla come avrebbero voluto, mentre la famiglia di lui è complice. Tutti sanno ma nessuno parla, in particolare la madre di Marco, che cerca di difenderlo, di dare le colpe a Emma per quello che lui le fa. La storia di Emma è la storia (purtroppo) di tante donne che subiscono violenza e che non trovano il coraggio di denunciare il proprio aguzzino, donne che cercano di dare un senso alle botte, pensando che sia colpa loro, che se lo meritano e che riuscirebbero a cambiare la situazione se solo assecondassero chi le insulta e le picchia. Il problema è proprio questo, pensare di farcela da sole; senza l’aiuto di nessuno è impossibile cambiare e aiutare una persona violenta. Fortunatamente Emma riesce a mettersi in salvo e a portare con lei la figlia Martina, ma quello che traspare dal libro è come la legge italiana spesso non aiuti le donne vittime di violenza. Emma otterrà il divorzio dal marito dopo 10 anni, e riuscirà finalmente a ricostruirsi una vita. Quello che più mi ha colpito è come il nostro Paese fino a poco tempo fa non avesse leggi a riguardo. È  infatti solo dal 1956 che la Corte di cassazione ha abolito lo ius corrigendi, secondo il quale il marito aveva diritto di picchiare sua moglie. È solo nel 1975 che viene abolita la potestà maritale e vengono assegnati pari diritti ai due coniugi. Solo nel 1981 è stato abolito il delitto d’onore secondo il quale chi uccideva il coniuge a causa di un’offesa recata all’onore, aveva diritto a uno sconto di pena; e sempre nel 1981 è stato abolito il matrimonio riparatore, che prevedeva l’estinzione del reato di violenza carnale nel caso in cui lo stupratore di una minorenne la sposasse “per riparare al danno” e salvare l’onore della famiglia. Solo nel 1996 la violenza sessuale viene riconosciuta un crimine contro la persona e non più contro la morale pubblica e il buon costume ed è solo nel 2001 che viene promulgata una legge che di occupa di <misure contro la violenza nelle relazioni familiari>. Solo nel 2009 lo stalking e la persecuzione diventano reato. Quella di Emma è una testimonianza forte che insegna come dalla violenza si possa uscire e come “l’unica cosa davvero importante è ricordarsi di splendere. Anche se il mondo, a volte, te lo impedisce, tu splendi. Splendi più che puoi.”

Tratto dal libro: ” Tutti abbiamo diritto a una seconda occasione. Chi sbaglia, chi si pente, chi si arrende. Sì, tutti abbiamo diritto di rimediare ai nostri errori, di ricominciare da capo o rifarci una vita. Basta trovare il coraggio di chiederlo.”

4 thoughts on “Splendi più che puoi, Sara Rattaro

      1. Ciao! anch’io sono rimasta piacevolmente colpita dalla scrittura della Rattaro. Finora ho letto “Un uso qualunque di te” e “Non volare via”(assolutamente consigliati, soprattutto il secondo); presto affronterò anche “Splendi più che puoi”, viste le recensioni positive. Se vuoi sul mio blog puoi trovare gli articoli dove parlo dei libri di cui parlavo sopra e di altri. https://laranasullestelle.wordpress.com/?s=sara+rattaro

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