Recensioni

Scomparsa, Tim Johnston.

scomparsa_02_2_Trama: Il sole sta ancora risalendo il versante opposto dei monti e il paese aspetta in un freddo lago d’ombra, quando Caitlin e Sean si avventurano in bicicletta lungo i sentieri che si inerpicano sulle Montagne Rocciose, in Colorado. Un fratello e una sorella, che  saltellano tra i pioppi dei boschi e su strade sterrate odoranti di resina e di aghi secchi e bruni.Poco prima di un incrocio, i due ragazzi odono dapprima un rumore assordante di musica, poi scorgono uno strano veicolo, tutto riflessi di sole e pulsare di bassi. Dal finestrino il conducente fissa su di loro le sue lenti gialle per un lungo momento, poi il veicolo prosegue e, scollinando, scompare alla vista. Qualche tempo dopo una telefonata raggiunge Grant e Angela Courtland, i genitori dei ragazzi, nella stanza del motel in cui soggiornano. Dalla voce dello sceriffo della contea i due apprendono che Sean è ricoverato nell’ospedale della cittadina – non è in pericolo di vita, ma ha una gamba ridotta male – e che non vi è alcuna traccia di Caitlin. La ragazza sembra scomparsa nel nulla. I giorni dei Coultard diventano settimane e le settimane mesi nella vana ricerca di Caitlin. Angela ritorna nel Wisconsin portando con sé il figlio convalescente e profondamente segnato dall’accaduto. Grant si ritrova così solo, ospite del vecchio padre dello sceriffo e del giovane, indisponente fratello di quest’ultimo, tra montagne ignote, sconfinate e senza pietà, dove spera ancora di trovare, viva, la sua amata figlia.

Recensione: Devo ammettere fin da subito che il libro non mi ha preso abbastanza, è stata dura finirlo e ho pensato di abbandonarlo svariate volte, ma finalmente ce l’ho fatta! Il libro l’ho terminato ed eccomi qua a recensirlo. La trama promette bene, una ragazza che scompare nel nulla nei boschi del Colorado, un padre che non si arrende e una madre e un figlio distrutti dal dolore. L’evento principale, ossia la scomparsa di Caitlin, avviene nelle prime pagine, e questo è un punto a favore dell’autore; tuttavia dopo si perde nel raccontare le vite di Grant, Angela e Sean. Storie passate, storie presenti, volti nuovi, ricordi vecchi…il tutto senza seguire, a parer mio, un senso logico. Questi sbalzi spazio-temporali non aiutano di certo il lettore a tenere il filo della storia e contribuiscono a far calare l’attenzione. Detto questo, sono comunque felice di aver finito il libro, perché la fine, è davvero perfetta! Probabilmente perché il punto focale torna su Caitlin e la sua scomparsa. Un susseguirsi di ansia, tensione, lacrime, coraggio. Una storia di terrore e di speranza che vale la pena leggere anche solo per il finale.

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