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Recensione | Ultima la luce, Gaia Manzini

Buongiorno ragazzi! Oggi vi propongo, nel caso ve la foste persa, la recensione di Ultima la luce di Gaia Manzini scritta per Thrillernord. Buona lettura!

ultima-la-luce-di-gaia-manziniTitolo: Ultima la luce
Autore: Gaia Manzini
Editore: Mondadori
Pagine: 248
Prezzo: € 15,72 (Ibs)

Trama: Ivano è un uomo come tanti. Per tutta la vita ha cercato di costruire la sua felicità e ha sempre creduto di esserci riuscito. Il lavoro di ingegnere, una bella famiglia: un piccolo capolavoro di stabilità, proprio come le dighe che ha progettato in ogni parte del mondo. Finché Sofia, sua moglie, viene a mancare e lui si trova improvvisamente libero e solo, incapace di capire se esista ancora un Ivano senza Sofia. Decide allora di partire per Santo Domingo, dove il fratello si è ritirato dopo anni di lavoro nella finanza. Lì incontra Liliana, una donna spontanea e fragile come una bambina, e se ne sente attratto. Sull’isola, però, Ivano intuisce che qualcosa non va: il fratello, con il quale ha sempre avuto un rapporto di grande complicità, si comporta in modo strano, sembra un altro. Riconsiderandoli a distanza, molti fatti e persone della sua vita gli appaiono diversi da quello che ha sempre creduto. Prima tra tutti sua moglie, un enigma affascinante e indisponente, nonostante quarant’anni di vita insieme. E poi la figlia Anna, rimasta a Milano: reticente, ostile, asserragliata in una vita che il padre non ha mai compreso. Quello che Ivano scoprirà riguardo al passato finirà per rompere gli argini in cui la sua esistenza è sempre scorsa tranquilla. Eppure, quando tutto è sul punto di crollare, si prospetta una seconda occasione, la possibilità di un nuovo inizio.

Recensione: Ultima la luce racconta la storia di Ivano, Sofia e Anna, una famiglia borghese che sembra vivere una vita perfetta, fatta di solidità e felicità. In seguito alla morte di Sofia tutto cambierà e per Ivano sarà il momento di mettere da parte le sue costruzioni e capire realmente cosa è stata la sua vita negli ultimi quarant’anni.

Ivano, 68 anni, ingegnere, dopo la morte di Sofia decide di staccare, di andar via dalla casa nella quale ha vissuto con la moglie per tanto tempo, prende un aereo per Santo Domingo e raggiunge il fratello Lorenzo che ormai abita lì da svariati anni. Qui ritrova un fratello diverso, distante, ed è qui che capirà che la sua vita non è stata altro che una finzione, una ricostruzione lontana dalla realtà.
Ivano ha sempre fatto finta di non vedere i problemi tra lui e Sofia, e se la morte della moglie per lui è stata un duro colpo, a Santo Domingo crolleranno tutte le sue certezze, tutto il castello di sabbia che si era costruito durante gli anni.

I personaggi sono tutti ben caratterizzati, in particolare Sofia, la quale nonostante sia morta, sarà una presenza costante in tutto il libro. Attraverso i ricordi di Ivano, l’autrice ci fa conoscere una donna misteriosa, inaccessibile, sofferente e totalmente conformata alla vita borghese, lei che in passato aveva avuto i suoi interessi li aveva messi da parte per la sua famiglia e aveva vissuto una vita fatta di rinunce.

Il libro mette in evidenza come spesso per cercare la felicità si costruiscano delle realtà distanti, ci si chiuda in gabbie dorate pur di apparire quello che non si è, vivendo così delle vite tristi e piene di insoddisfazioni. La prima parte della storia è infatti caratterizzata da tristezza, silenzi e bugie, mentre la seconda parla finalmente della rinascita.

Un romanzo nel quale si alternano buio e luce, proprio come avviene in piscina, l’unico luogo nel quale Ivano riesce a scacciare i brutti pensieri. Il buio mentre si sta sottacqua, e la luce quando si riprende fiato.  Acqua e luce, una litania che il padre aveva insegnato a Ivano per tenere il ritmo della respirazione mentre nuotava.
“L’importante però è non finire con l’acqua…ultima la luce!” Aggiungeva poi alla fine.

Gaia Manzini racconta una storia lenta, dal retrogusto amaro; una storia fatta di illusioni e bugie dalla quale si arriva con calma alla luce, a una nuova vita, a un nuovo inizio.

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